Gianfranco Chiarelli interviene sul tessile, insultando Vendola

Posted on novembre 12, 2009

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Cavalcare l’onda della manifestazione di ieri è semplice, per qualsiasi politico, ma capovolgere la realtà e strumentalizzare la manifestazione e la rabbia dei lavoratori espressa ieri pomeriggio è un’impresa ardua. Ma non per questo non bisogna tentare. Negli interventi di ieri è apparso chiaro che molto di quello che sta accadendo è dovuto alle scelte sconsiderate di un Governo nazionale che non ha mai ammesso l’esistenza della crisi e con cadenza quasi settimanale, anzi, il Presidente del Consiglio annuncia che la crisi A) non tocca l’Italia; B) in Italia è più leggera; C) in Italia è già passata.

Ieri è apparso chiaro che quest’atteggiamento, unito all’atteggiamento di considerare il Sud una palla al piede bella e buona, sta letteralmente radendo al suolo il tessuto economico locale. Il consigliere Chiarelli, che conosce bene in che maniera le aziende entrano in fallimento, attua un capovolgimento di senso di quello che accade, approfittando dell’occasione per dare una bottarella a Vendola, che non si sa mai, e di ringraziare il Governo per le sue scelte, che da sole basterebbero a risollevare la situazione. A questo punto, ci viene da chiedere come mai nel frattempo tante aziende stanno chiudendo, e migliaia di lavoratori sono in piazza, manifestano scioperano, occupano le fabbriche, salgono sui tetti, sulle gru…

A Vendola e al suo governo che fa “solo demagogia”, è rimproverato che da una parte assegna a Martina un ruolo centrale nel settore, eleggendola a sede del Distretto produttivo della moda, ma nel frattempo non fa niente per salvare le aziende. Dovrebbe chiedere, il consigliere, ai suoi uomini di stanza a Martina come mai il Distretto stenta a partire se addirittura assegnano alla sua sede naturale, il Centro Servizi in Piazza D’Angiò, a nuova caserma dei Carabinieri.

comunicato stampa chiarelli

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